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Ricorsi CISL Scuola Piemonte & Piemonte Orientale
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Ricorsi promossi
da Cisl Scuola P.O. e Cisl Scuola Piemonte
1. PERSONALE DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO OLTRE I 36 MESI DI SERVIZIO SU INCARICO ANNUALE AL 31.08
al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa della mancata stabilizzazione del rapporto di lavoro da parte del Ministero dell’Istruzione.
L’INIZIATIVA E’ RIVOLTA AL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO e AL PERSONALE ASSUNTO IN RUOLO DALL’1.09.2025 MEDIANTE CONCORSO PUBBLICO per il quale il termine di impugnazione per il ricorso scade il 25 febbraio 2026.
2. PERSONALE DOCENTE ed ATA VERIFICA RICOSTRUZIONI DI CARRIERA
al fine di valutare se il Ministero dell’Istruzione ha correttamente valutato i servizi pre-ruolo prestati dai lavoratori con contratti a tempo determinato prima dell’immissione in ruolo o se ha correttamente valutato integralmente il periodo nei precedenti ruoli. Ad oggi risulta ancora che il Ministero dell’Istruzione, al momento della ricostruzione di carriera, valuta tale periodo per intero solo per i primi 4 anni, mentre la parte eccedente viene riconosciuta per soli 2/3 ai fini giuridici ed economici e il restante 1/3 ai soli fini economici. Questo computo dei servizi comporta un grave danno per il lavoratore in termini di retribuzione nonché di effetti legati all’anzianità effettivamente maturata con gravi ripercussioni sia sul trattamento di fine rapporto sia sui versamenti contributivi sia sulla successiva quota di pensione.
3. RICORSO REITERAZIONE CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PERSONALE DOCENTE E ATA CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO OLTRE I 36 MESI DI SERVIZIO SU INCARICO ANNUALE AL 31.08
Questo ricorso riguarda il personale scolastico (docenti e ATA) che ha subito reiterazioni illegittime di contratti a tempo determinato oltre i limiti consentiti, in violazione dei principi nazionali ed europei sul lavoro.
La giurisprudenza consolidata riconosce l’illegittimità dell’abuso dei contratti a termine e riconosce il diritto al risarcimento del danno subito, anche se il lavoratore è stato successivamente immesso in ruolo.
4. SUPPLENTI BREVI E SALTUARI RPD E CIA
Con una recente Ordinanza la Suprema Corte di Cassazione ha riconosciuto anche ai docenti supplenti brevi e saltuari il diritto a percepire la “Retribuzione Professionale Docenti”, la cui corresponsione ad oggi viene riservata invece ai soli titolari di contratto a tempo indeterminato e determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche, con esclusione, quindi, dei supplenti brevi e saltuari. La Suprema Corte di Cassazione ha di fatto confermato il principio della piena equiparazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato ai fini del diritto all’intero assegno tabellare, compresi quindi la Retribuzione Professionale Docenti per il personale docente e il Compenso Individuale Accessorio per il personale ATA.
5. RICORSO PER FERIE NON GODUTE
I docenti e il personale ATA con contratti al 30 giugno o al 31 agosto che non hanno fruito delle ferie maturate durante i periodi di sospensione dell’attività didattica possono presentare ricorso per ottenere la monetizzazione delle ferie non godute.
La giurisprudenza (Corte di Cassazione e Tribunali) riconosce il diritto a tale indennità a fronte della mancata fruizione effettiva delle ferie.
6. RICORSO DELLA CARTA DEL DOCENTE
Il ricorso per la Carta del Docente ai docenti a tempo determinato è volto a far riconoscere ai docenti precari il diritto al bonus annuale di 500 € per aggiornamento e formazione, originariamente riservato solo ai docenti di ruolo.
Giurisprudenza nazionale e della Corte di Giustizia Europea ha stabilito che l’esclusione dei precari costituisce discriminazione, permettendo di ottenere retroattivamente gli importi non erogati degli ultimi anni.
COMPILA IL FORM AL SEGUENTE LINK PER MANIFESTARE INTERESSE A UNO O PIU’ RICORSI https://forms.gle/5rtF1wpUUnkE38Ts5




